Emozioni di Campagna
 
 
EMOZIONI DI CAMPAGNA
 
Dove l’Arte incontra la Natura
 
 
La cultura cittadina veneta e veneziana si rispecchia nella sua campagna dove secoli di opere d’arte si incontrano e si intrecciano dando vita ad uno spettacolo grandioso e suggestivo mettendo a nudo l’anima sensibile dell’artista. I grandi mecenati veneziani, in seguito alla decadenza commerciale della Republica, investirono le loro risorse nell’entroterra e diedero origine ad un fenomeno che resta ancora oggi unico nel suo genere. Grandi architetti, pittori, scultori, furono coinvolti nella realizzazione di capolavori che raccontano il fasto del loro tempo. Il Palladio progettò per la campagna le sue opere più suggestive, oggi parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. L’esperienza, la cultura e la sensibilità palladiana si fondono nella realizzazione di ville maestose. L’amore e l’attenzione che l’artista poneva nello studio dei suoi progetti per adattarli al contesto in cui sarebbero sorti e per inserirli armoniosamente nel paesaggio di campagna sono palpabili quando ci si trova ad ammirarne la realizzazione. Palladio non dimentica di unire le due funzioni da sempre intrinseche nel concetto di villa di campagna: il luogo di cultura e di incontro è racchiuso nel corpo centrale in cui risiedono i proprietari e i loro ospiti, legandolo armonicamente con le barchesse trasformando la villa in centro attivo per l’agricoltura. Alcuni anni dopo Palladio, la campagna dell’Alta Marca si arricchì dell’omaggio di uno dei suoi più illustri figli. Antonio Canova progettò per il suo paese natale, Possagno, un Tempio che si integra perfettamente con il paesaggio dominandolo e allo stesso tempo divenendone organo inseparabile. Il paese dedica a Canova una gipsoteca in cui sono raccolte molte delle sue più famose sculture. Un’ala della stessa porta la firma del grande maestro Carlo Scarpa il quale la progettò studiandone con cura gli spazi e la luce per celebrare le sculture e farne risaltare la bellezza. Un altro piccolo tesoro della campagna veneta è l’opera omnia di Carlo Scarpa: Tomba Brion. In questo luogo, dove protagoniste assolute sono l’acqua e la luce, l’architetto riesce a creare una perfetta compenetrazione tra paesaggio e architettura. Il visitatore è guidato attraverso le strade della vita e della morte in un luogo di serenità che riesce a fermare il tempo, qui si entra in una dimensione astratta dove lo scorrere dell’acqua, le luci e i colori diventano il tempo stesso. La campagna resta dunque luogo di meditazione per eccellenza, di riposo, dove ancora oggi si possono vivere intense emozioni di fronte a gioielli di incommensurabile bellezza che vale senza dubbio la pena di scoprire.
 
 
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